
Accogliere le emozioni per crescere
4 Settembre 2025
Il cavallo come specchio
18 Settembre 2025
Quello che i cavalli sanno e ci insegnano a partire da Allan J. Hamilton, passando per vent’anni di lezioni silenziose ricevute sul campo da tutti i cavalli che ho avuto la fortuna di incontrare lungo il mio cammino.
Ci sono incontri che cambiano la vita.
Il mio è avvenuto con i cavalli, più di vent’anni fa.
Non sapevo che, approcciandomi alla mia prima cavalla Ula, stavo iniziando un dialogo profondo, non con l’animale, ma con me stessa.
Negli anni, come rieducatrice, ho lavorato con cavalli difficili, cavalli traumatizzati, cavalli diffidenti e cavalli pericolosi.
Ognuno di loro mi ha insegnato qualcosa che nessun libro avrebbe potuto spiegarmi.
Eppure, quando ho incontrato il pensiero di Allan J. Hamilton, ho sentito che le sue parole davano voce a quella saggezza vissuta che già conoscevo, solo che finora l’avevo sentita solo con il cuore.
Il tempo del cavallo: la sacralità del presente.
I cavalli non hanno fretta, non si perdono nel passato e non si proiettano nel futuro.
Vivono nel "qui e ora".
Ricordo un cavallo in particolare, Corfino, un bellissimo cavallo da salto e dressage arrivato in struttura dopo anni di lavoro duro. Era diffidente, non si lasciava avvicinare facilmente.
Tentavo ogni giorno un contatto, e ogni giorno mi obbligava a fermarmi, a respirare, a "esserci" con lui, ma senza aspettative.
Con Corfino ho imparato che non si può mentire al momento presente: se arrivavo nervosa, lui si irrigidiva; se fingevo calma,
mi ignorava.
Solo quando davvero lasciavo andare il controllo, lui accettava la mia presenza.
Hamilton scrive: “Il cavallo ci insegna che la mente calma è la mente che guida.”
Corfino me lo ha inciso nell’anima.
Il corpo non mente: un cavallo capisce chi sei prima ancora che tu parli.Il linguaggio del corpo è tutto.
Ho visto cavalli ribelli trasformarsi quando l’essere umano cambiava solo postura e intenzione.
Un giorno, lavorando con Ula, la mia prima cavalla dal passato difficile, mi sono resa conto che bastava il mio respiro per farle cambiare risposta.
Una contrazione delle spalle, uno sguardo troppo diretto, e tutto si spezzava.
Ula mi ha insegnato che il corpo non mente.
E che imparare a leggerlo, il proprio e quello altrui, è uno strumento potentissimo.
Leadership che nasce dall’anima: i cavalli non obbediscono per paura, seguono chi li guida con fermezza, sì, ma anche con rispetto.
In una delle mie sessioni di Horse & Human Coaching, spesso accompagno le persone a esplorare questa verità: il cavallo
non si lascia dominare, si lascia condurre.
Ma solo da chi sa chi è.
Come dice Hamilton: “Il cavallo non accetta ordini. Accetta l’intenzione.”
Con Mayday, uno dei tanti cavalli che negli anni abbiamo salvato dal macello e rieducato dandogli una seconda possibilità, ho vissuto una delle esperienze più forti: non riuscivo a ottenere da lui alcuna risposta.
Era sempre "un secondo avanti", sempre sul punto di scappare.
Solo quando ho smesso di tentare di guidarlo, e ho iniziato a sentire con lui, qualcosa si è sbloccato.
Non è stato un comando a farlo muovere, ma una connessione.
Da Mayday ho imparato che la vera leadership comincia da dentro.
E si fonda su coerenza, ascolto, vulnerabilità.
Il cavallo come specchio.
Nel mio lavoro, una delle frasi che ripeto spesso è: “Il cavallo è uno specchio. Non giudica, ma riflette.”
Ogni volta che accompagno una persona in campo, lo vedo: il cavallo non sbaglia.
Riflette esattamente ciò che trova davanti a sé.
A volte, è doloroso ma sempre illuminante.
Ho avuto sessioni dove il cavallo si rifiutava di muoversi — e solo dopo emergeva che la persona era bloccata in una scelta, nella vita.
Altre volte, un cavallo diventava improvvisamente affettuoso con chi si era appena permesso di sciogliere una corazza emotiva.
Come dice Hamilton: “Il cavallo vede l’anima nuda. E reagisce a quella.”
Io, da più di vent’anni, non faccio altro che imparare dai cavalli e ora vorrei trasmettere e condividere con il mondo intero tutto quello che ha arricchito la mia vita .
Attraverso i miei seminari e le mie sessioni di Coaching cerco di creare spazi dove questa antica saggezza possa parlare, senza filtri, senza pretese, solo con la forza del contatto autentico tra specie.
Il cavallo non è solo un compagno, è un maestro. E se impariamo ad ascoltarlo, ci insegna come tornare a essere umani.





