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"I cavalli sono coerenti e logici. Il cavallo farà ciò che per lui è più facile.
Se gli rendi facile disarcionarti, scalciarti e scappare, è esattamente quello che farà.
E avrà tutto il diritto di farlo.
Ma se gli rendi facile essere rilassato, calmo e preciso – e se tutto questo diventa anche una bellissima danza tra te e il cavallo – non passerà molto tempo prima che inizi a cercare proprio quella sensazione con la stessa intensità con cui lo fai tu.
Qualsiasi cosa tu renda facile per il cavallo, è ciò in cui lui diventerà bravo."
Buck Brannaman, con la sua profonda comprensione della natura equina, ci ricorda che i cavalli sono creature coerenti e logiche. Faranno sempre ciò che per loro è più facile.
Se trovare una via di fuga, reagire con paura o difesa è la strada più semplice, sceglieranno quella.
Ma se invece rendiamo facile per loro rimanere calmi, collaborativi, centrati e rilassati, cercheranno con la stessa determinazione quel tipo di equilibrio.
Questa frase, per me, è un promemoria quotidiano. Quando mi avvicino a un cavallo – che si tratti di lasciarlo libero al pascolo, lavorare insieme da terra, fare una passeggiatao prepararci per una competizione – il mio primo pensiero è: come possiamo rendere questa esperienza piacevole per entrambi?
Per me, la relazione viene prima di tutto. Non importa l’obiettivo finale: la base deve sempre essere fiducia, rispetto reciproco e comunicazione chiara.
Voglio che il cavallo scelga di stare con me, non perché è costretto, ma perché gli è naturale, piacevole, gratificante.
Questo richiede tempo, coerenza, pazienza... ma soprattutto richiede ascolto.
Quando mi preparo per affrontare una competizione, ad esempio, mi ripeto spesso:
"Questa può essere una buona occasione per divertirmi con il mio cavallo, metterci alla prova in una situazione diversa che può far crescere entrambi e la nostra relazione."
L’obiettivo non è la medaglia, ma il percorso che facciamo insieme per arrivarci.
Un mio Maestro, Franco Giani, mi ripeteva sempre: "Ricordati di mettere sempre i principi prima degli scopi."
È un insegnamento che porto dentro ogni giorno, e che cerco con tutto il cuore di trasmettere anche ai binomi che ho il piacere di seguire.
Perché non c’è risultato sportivo che valga più di un cavallo sereno, consapevole e felice di collaborare.
Quello che mi guida è una domanda semplice ma potente: sto rendendo facile per il cavallo scegliere la relazione, la calma, l’armonia?
Se la risposta è sì, allora siamo sulla strada giusta. Sempre.





